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Pratica di cittadinanza per stranieri in Italia

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La pratica di cittadinanza è fra i momenti più attesi dai cittadini stranieri che trovandosi da anni sul territorio italiano o per residenza o per matrimonio abbiano i requisiti necessari per avviare la richiesta. Le pratiche per familiarità, ricongiungimento, asilo politico e altre particolarità, hanno un certo diritto prioritario. In linea di massima, nel primo caso l’attesa dell’esito della pratica, è di circa due anni. Perciò è importante presentarla non appena se ne conosca il diritto. Gli uffici della Prefettura sono a disposizione dei cittadini per informazioni. Attualmente, quasi tutti i comuni più numerosi hanno adottato la procedura con prenotazione telefonicamente dell’appuntamento, via mail o addirittura per fax. La pratica si presenta tramite domanda online, facendo la scansione dei documenti richiesti, ma il programma presenta difficoltà e spesso i richiedenti non riescono ad occuparsene da soli e si rivolgono a professionisti con esperienza in domande di cittadinanza o al patronato. Tutti i documenti che sono prova del diritto richiesto e i certificati intestati al richiedente, proventi dal paese d’origine, in lingua straniera, dovranno essere opportunamente legalizzati nel paese di provenienza. Ti Traduco è un team di agenziea di traduzioni a Roma, Bologna e Rimini. Ognuno dei documenti in lingua straniera potrà essere tradotto e legalizzato in Italia. Ti Traduco effettua giornalmente pratiche di traduzione legalizzata. La traduzione sarà svolta e giurata da un traduttore giurato. L’agenzia di traduzioni riceve nelle sedi di Rimini, Bologna e Roma. Chi desidera richiedere il servizio di traduzione ed asseverazione da altre città può inviare via mail le scansioni o le foto dei documenti o il cartaceo per posta ordinaria. La traduzione, una volta legalizzata, verrà recapitata da Ti Traduco con apposito corriere privato, all’indirizzo indicato dal cliente. Modalità, tempi e ulteriori dettagli sono da concordarsi direttamente con l’agenzia che risponde in orario continuato. Ti Traduco da anni dà aiuto a tutti i cittadini stranieri a cui occorre orientamento per pratiche per documenti stranieri. La ricerca degli uffici preposti, la comprensione delle pratiche o la stessa comunicazione con gli uffici può essere motivo di enorme difficoltà per chi ancora non parla bene la lingua italiana. E’ consigliabile a chi presenta la pratica di cittadinanza iscriversi ad un corso di lingua italiana, poichè il decreto Salvini all’art. 9.1 prevede l’obbligo della conoscenza di un livello di lingua italiana non inferiore al B1. La lingua è il primo mezzo d’integrazione sociale e di conoscenza delle tradizioni e usi di un Paese e il Ministero degli Affari esteri ne ha fatto un fondamento obbligatorio.

Portici di Bologna

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Candidati come “patrimonio dell’umanità” UNESCO, i portici sono uno dei simboli di Bologna. Se immaginassimo di sorvolare la città dall’alto non li noteremmo nemmeno; eppure, si snodano per quasi 40 km solo nel centro storico.

Anche la sede dell’agenzia di Ti Traduco Bologna è avvolta dai coloratissimi portici di via Collegio di Spagna.

I portici nacquero quasi per caso, probabilmente nell’alto medioevo, allo scopo di aumentare la cubatura delle case. I piani superiori venivano ampliati attraverso la creazione di una sorta di sporgenza sorretta da travi in legno massiccio, i cosiddetti “sporti”, le cui dimensioni aumentarono a tal punto da rendere necessaria la costruzione di colonne di sostegno per impedirne il crollo. Ed ecco che sorsero i portici. Riparo dal sole e rifugio nei giorni di pioggia, isolavano i pianterreni dalla sporcizia delle strade, consentendo inoltre l’espansione di attività commerciali e artigianali. Nel 1288, un bando comunale stabilì che tutte le case dovessero essere munite di portici, determinandone la massiccia espansione. Inizialmente in legno, a partire dal 1568 cominciarono ad essere eretti in laterizio o pietra.

Molteplici sono le curiosità legate ai portici bolognesi. Il portico di Casa Isolani, ad esempio, è uno dei pochi esempi superstiti delle costruzioni civili bolognesi del XIII secolo in stile romanico-gotico. In legno di quercia, è famoso per la leggenda delle tre frecce, che si ritiene siano conficcate nell’alto del suo soffitto ligneo e che i passanti si divertono a tentare di individuare. Il Portico di San Luca, invece, è il più lungo del mondo. Con i suoi 3.796 metri, si snoda dall’Arco Bonaccorsi a Porta Saragozza fino alla cima del Colle della Guardia, dove si erge il Santuario della Madonna di San Luca. Nelle giornate più miti, frotte di bolognesi e turisti affollano le sue 666 arcate per raggiungere in pellegrinaggio il santuario; arrivati alla meta, la vista mozzafiato sulla città si rivela un’ottima ricompensa dopo la scarpinata. Un altro record è quello detenuto dal portico del Palazzo arcivescovile di via Altabella: costruito alla fine del XIII secolo, è il più alto della città e sfiora quasi i 10 metri. Il portico più largo è quello della Basilica di Santa Maria dei Servi, in via dei Bersaglieri. Il suo arioso quadriportico richiese quasi 500 anni di lavori ed è particolarmente apprezzato dai bolognesi durante i mesi estivi, durante i quali offre un fresco riparo dall’afa padana. Via Saragozza, invece, vanta il portico più stretto, di appena 95 cm.

Passeggiare sotto i portici bolognesi è un’esperienza unica e suggestiva: creando incantevoli giochi di luci e ombre e interessanti fughe prospettiche, essi regalano un punto di vista sempre differente sulla città. Dall’imponente Portico del Pavaglione all’antico Portico degli Alemanni, passando per l’affollatissimo portico di via Indipendenza dalle mille vetrine colorate, questi giganti architettonici occupano un posto speciale nel cuore di ogni bolognese e sono ciò di cui più si sente la mancanza nel visitare un’altra città (salvo, forse, un buon piatto di tortellini).

 

Stage: Da studente a traduttore.

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Testare le proprie abilità e superare i propri limiti è essenziale per qualsiasi studente. Per questo, per uno studente di lingue che si affaccia al mondo della traduzione, uno stage in un’agenzia di traduzione è la miglior prova che possa decidere di affrontare durante il suo percorso di studi. Tutto quello che fino ad un momento prima era solo teorico, che restava alle spalle una volta chiusi i libri, diventa improvvisamente pratico. È vero, non ci sono più voti e giudizi, ma c’è il cliente che, molto spesso, può risultare più difficile da accontentare che addirittura un professore.

Com’è ovvio, le qualità di base da cui partire per lavorare come traduttore sono un’approfondita conoscenza delle lingue utilizzate e un’ottima ricerca terminologica, ma tradurre è anche molto altro, è soprattutto mettersi alla prova.
Scegliere uno stage presso un’agenzia di traduzione è sicuramente il modo migliore per mettersi in gioco. Lo stagista potrà non solo utilizzare e migliorare le proprie lingue di studio e di interesse, ma affrontare e scoprire diversi tipi di testo e traduzioni. Questo è, di certo, uno degli aspetti più interessanti che rende la pratica della traduzione abbastanza lontana dagli studi teorici, ovvero la diversità di generi. Il lavoro di traduttore, invece, è anche sapersi adattare alle situazioni e saper spaziare tra i differenti tipi di testo su cui lavorare, seguendo le richieste del cliente. Sarà possibile, infatti, per lo stagista mettersi alla prova su tipi di testi differenti e mai affrontati prima in ambito universitario che comprendono, ad esempio, pagelle scolastiche o documenti di viaggio, certificati, pagine web e testi letterari, da e verso le lingue studiate, con l’ausilio dei cosiddetti CAT Tools (Computer Aided Translation), glossari e varie risorse online. Insomma, le abilità richieste al traduttore, oltre alla conoscenza delle lingue, sono capacità e velocità di adattamento, flessibilità e precisione. Di certo, la monotonia e la noia non fanno per lui!
Le tempistiche da rispettare spesso sono molto brevi. Questo permetterà allo stagista di imparare a gestire in maniera più produttiva il tempo a sua disposizione.

Lo stage da traduttore in Ti Traduco Roma, Bologna e Rimini è un’esperienza di apprendimento a tutto tondo.

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