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Stage: Da studente a traduttore.

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Testare le proprie abilità e superare i propri limiti è essenziale per qualsiasi studente. Per questo, per uno studente di lingue che si affaccia al mondo della traduzione, uno stage in un’agenzia di traduzione è la miglior prova che possa decidere di affrontare durante il suo percorso di studi. Tutto quello che fino ad un momento prima era solo teorico, che restava alle spalle una volta chiusi i libri, diventa improvvisamente pratico. È vero, non ci sono più voti e giudizi, ma c’è il cliente che, molto spesso, può risultare più difficile da accontentare che addirittura un professore.

Com’è ovvio, le qualità di base da cui partire per lavorare come traduttore sono un’approfondita conoscenza delle lingue utilizzate e un’ottima ricerca terminologica, ma tradurre è anche molto altro, è soprattutto mettersi alla prova.
Scegliere uno stage presso un’agenzia di traduzione è sicuramente il modo migliore per mettersi in gioco. Lo stagista potrà non solo utilizzare e migliorare le proprie lingue di studio e di interesse, ma affrontare e scoprire diversi tipi di testo e traduzioni. Questo è, di certo, uno degli aspetti più interessanti che rende la pratica della traduzione abbastanza lontana dagli studi teorici, ovvero la diversità di generi. Il lavoro di traduttore, invece, è anche sapersi adattare alle situazioni e saper spaziare tra i differenti tipi di testo su cui lavorare, seguendo le richieste del cliente. Sarà possibile, infatti, per lo stagista mettersi alla prova su tipi di testi differenti e mai affrontati prima in ambito universitario che comprendono, ad esempio, pagelle scolastiche o documenti di viaggio, certificati, pagine web e testi letterari, da e verso le lingue studiate, con l’ausilio dei cosiddetti CAT Tools (Computer Aided Translation), glossari e varie risorse online. Insomma, le abilità richieste al traduttore, oltre alla conoscenza delle lingue, sono capacità e velocità di adattamento, flessibilità e precisione. Di certo, la monotonia e la noia non fanno per lui!
Le tempistiche da rispettare spesso sono molto brevi. Questo permetterà allo stagista di imparare a gestire in maniera più produttiva il tempo a sua disposizione.

Lo stage da traduttore in Ti Traduco Roma, Bologna e Rimini è un’esperienza di apprendimento a tutto tondo.

Tonino Guerra, dal romagnolo in portoghese.

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Tonino Guerra ci appare come un regalo, durante un nostro viaggio a Lisbona dove entriamo in possesso di un libro assolutamente originale che desideriamo condividere coi nostri lettori. Si tratta di una traduzione della raccolta poetica “E’ Mel” del grande artista e poeta romagnolo, amico e sceneggiatore di Federico Fellini. Per chi ama la letteratura e in particolare, come in questo caso la scrittura dialettale è un incontro davvero speciale. Il libro può essere letto sia col testo a fronte originale, in romagnolo che seguendo, nella pagina di fianco, la traduzione in lingua portoghese.

Riportiamo di seguito la nostra traduzione dell’introduzione al libro scritta dallo scrittore portoghese, Mario Rui de Oliveira, traduttore per Assirio & Alvim, l’editore portoghese che ha pubblicato questo e altri titoli di Tonino Guerra quali “O livro das Igrejas Abandonadas” e “Historias para uma noite de Calmaria”.

“Su questo libro di Tonino Guerra, che il lettore ha tra le mani, Italo Calvino scrisse: – O Mel è un libro che diventerà ogni anno più bello e da qui a cent’anni molti impareranno il romagnolo per leggere in originale la giornata dei due vecchi fratelli.-

O Mel fu pubblicato nel 1981, dalla Maggioli, una casa editrice di Rimini, in dialetto romagnolo accompagnata da una versione in italiano. La durezza di carattere dei due fratelli è, certamente, più netta nelle forme dialettali che nella compostezza di una lingua corrente, lontana dal mondo arcaico e dai suoi segreti, che ci sfuggono. Già i greci dicevano “l’essere ama nascondersi”.

Lo stesso Tonino Guerra propose che fosse fatta una traduzione portoghese a partire dal romagnolo, prestando per ciò appunti, proposte, chiarimenti, correzioni, tutto quanto fosse determinante per questo progetto. Ricordo che il canto Ventiquattro, ad esempio, “raccomandato” da Fellini per il film Casanova, richiese molte telefonate in Portogallo alla ricerca di una parola, “quasi dialettale”, che racchiudesse il carattere misterioso del poema. Volle essere proprio Tonino a scegliere fra i quattro o cinque termini presentati. Ed è indescrivibile la sua emozione riprendendo il Canto Sedici, citato nel film di Tarkovskij, Nostalgia. Furono questi solo alcuni dei tanti segnali che testimoniavano la generosità e l’entusiasmo del suo impegno in questa collaborazione.

Il libro non è autobiografico, ma è difficile non trovarne dentro il fantasma di un certo Tonino Guerra, che abbandonò Roma (dopo trenta anni di vita a Piazzale Clodio), e partì per tornare nelle campagne dell’Emilia Romagna, dove Dino, suo fratello maggiore, abitò fino alla morte, nel 2003.

Credo che leggendo O Mel si percepisca bene che Tonino Guerra voglia farci sentire il rumore delle foglie che cadono.”

  

 

Traduttore e interprete. Un mestiere in espansione.

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I traduttori e gli interpreti hanno finalmente una loro Giornata Internazionale della Traduzione. Lanciata nel 1991 dalla FIT (Federazione Internazionale dei Traduttori), si celebra simbolicamente ogni 30 settembre e sancisce il ruolo cruciale degli specialisti della lingua nell’avvicinare le nazioni, permettendo la comprensione e il dialogo tra le persone.

Non a caso, l’evento viene celebrato nel giorno della festa di San Girolamo, traduttore della Bibbia e considerato santo patrono dei traduttori.

Il ruolo di questa figura professionale, in un mondo in cui i confini stanno lentamente sfumando e i rapporti fra le nazioni aumentano, acquisisce col tempo sempre più importanza, tanto che in alcuni ambiti la presente di un traduttore o interprete è addirittura indispensabile.

Immaginate come sarebbe difficile far funzionare complicati macchinari o attrezzi senza un manuale tradotto, capire il menu di un ristorante straniero se non avessimo almeno una versione in lingua inglese, fare scambi commerciali, notificare documenti all’estero, iscriversi ad un università o andare a lavorare un nuovo paese, senza un adeguato servizio di traduzione.

Al giorno d’oggi, sempre più aziende hanno compreso la necessità di doversi avvalere di traduttori o interpreti per migliorare la propria immagine e aprirsi strada anche in altri paesi.

Queste figure si collocano in un punto strategico di congiunzione che ha un impatto sensibile sullo sviluppo del commercio e di altri ambiti, favorendone l’internazionalizzazione e mettendo il mondo alla portata di tutti.

E’ un mercato così in espansione che ha portato alla nascita di molte associazioni di categoria, con lo scopo di promuovere lo stato giuridico degli interpreti e traduttori come professionisti e il loro ruolo sociale, culturale ed economico, e di moltiplicare eventi per sostenere questo mestiere e creare sinergie fra tutti gli attori coinvolti.

È incoraggiante vedere come questa Giornata Internazionale della Traduzione acquisti ogni anno sempre più ampiezza, ciò dimostra quanto grande possa essere l’universo intorno a questo mestiere.

Traduttore … che vita !

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Un traduttore professionista lavora traducendo quotidianamente e vive facendo solo questo mestiere. Generalmente si tratta di meticolosi ricercatori e di appassionati conoscitori di più lingue straniere con una forma mentis aperta e adeguata alla paziente risoluzione dei problemi.

Essere traduttore oggi richiede prevalentemente l’uso del computer, una preparazione di base amplissima, esperienza e massima precisione. Tradurre per mestiere è un impegno anche in termini numerici. Le pagine tradotte al giorno corrispondono alla produzione in cartelle e battute, di un’intera giornata lavorativa.

Immaginate il povero traduttore alle prese con un complesso testo tecnico la cui traduzione richiede approfondite ricerche documentali. Oppure, mettetevi nei panni di un traduttore legale che interpreta testi di difficile comprensione dal punto di vista stilistico e formale.

Potete ancora, facendo un ulteriore sforzo, immaginare un professionista che domina alla perfezione almeno due lingue, quella di partenza e quella di arrivo, supplire a ricorrenti carenze ed errori nei documenti scritti dagli stessi clienti. Quasi tutti ormai vantano la conoscenza della lingua inglese. Il cliente che si rivolge ad una agenzia di traduzioni professionale desidera sempre una traduzione perfetta, veloce ed economica, ma come rendere piacevole un testo sgrammaticato e carente in una lingua straniera? Occorre intervenire sul testo di origine, migliorarlo, correggerlo ed il tutto all’insaputa dell’esigente committente che non lo deve scoprire, poiché potrebbe essere suscettibile e non gradire la scoperta dei propri errori. La puntualità e la perfezione della traduzione sono sempre al primo posto! Il traduttore lavora senza pausa, è proprio lui a creare, non esistono programmi che traducano, non crediate nel traduttore automatico che sostituisce le persone. E’ per questo che il traduttore dedica ore alla resa di una semplice frase, di uno slogan pubblicitario per il lancio di un nuovo prodotto su cui l’azienda ha puntato tutto. Come verrà quantificata la traduzione, quali conteggi applicare per quella piccola frase. Che valore ha? La parola a voi, nostri cari lettori.

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